posted on 19.12.09
Rosso relativo
La calma apparente di questi giorni mi fa venire brutti pensieri, si alza il polverone per poi piazzare un paio di colpi bassi allo stato di diritto, rectius dei diritti. Sarà che non mi fido di berlusconi, scompare per una paio di settimane di assoluto riposo (come se nelle altre lavorasse, e no, andare a troie, anche se fa sudare, non è un lavoro) e il suo circolo di servi si scatena per buttare lì proposte sempre più vergognose.
D’Alema, che non ha mai fatto niente per nascondere la sua fedeltà politica e la sua strumentalità al trionfo del berlusconismo, si agita e fa sapere tramite LaTorre che berlusconi deve durare il più possibile (e il bello è che quelli che si incazzano di più sono gli EX-segretari che quando erano segretari non facevano volare una mosca, ma mica li tenevano per le palle, sono uomini liberi sono). Io, con ingenuità, mi auguro che sia solo per arrivare al giro di boa della legislatura per ottenere la pensione da parlamentare. Purtroppo temo che ci sia di più, temo che si stiamo accordando sottobanco (ma anche sopra) per uscire al meglio possibile da quello che sarà il disastro dello Stato in arrivo prossimamente usando berlusconi come parafulmine. Forse quando il debito esploderà, non so se è chiaro a tutti che sta aumentando al ritmo di 10-15 miliardi, i said billions, di euro al mese, ci guarderemo in faccia e daremo colpe a caso e saliremo sulla barca del primo che capita indicandolo come il salvatore della patria, un obama a cui affidarsi ciecamente che invece finirà il lavoro, con il popolo che applaude.